Comunicato stampa

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Palermo – Le Acli di Palermo ricordano, nel “Giorno della Memoria”, dedicato alle vittime del terrorismo, Aldo Moro e Peppino Impastato, barbaramente uccisi dal terrorismo e dalla mafia, in uno dei periodi più bui della nostra Repubblica, che ha segnato la storia italiana.

Abbiamo il dovere di mantenere viva la memoria del grande statista quale era l’0n. Moro ed approfondire il suo pensiero politico, lo dobbiamo fare anche per le nuove generazioni, per l’alto esempio che ci ha lasciato di grande servitore della Repubblica e di politico con le carte in regola, convinto come era che per l’affermazione di una democrazia compiuta era necessario costruire un dialogo costruttivo tra i cattolici ed i comunisti per l’affermazione del bene comune.

Impastato era impegnato a contrastare concretamente la mafia nel suo paese che definiva: una montagna di merda, sbeffeggiando e ridicolizzando il capo della mafia di Cinisi, e denunciando la collusione della politica con il sistema mafioso.

Storie diverse ma unite nell’impegno per realizzare una società migliore ed ispirata ai principi di libertà, legalità, democrazia ed antimafia.

Due esempi coerenti di impegno coraggioso per l’affermazione dello Stato di diritto contro ogni sopraffazione.

“Questi delitti eccellenti- dichiarazione Nino Tranchina presidente della ACLI Palermo- avvenuti casualmente nello stesso giorno, con aspetti poco chiari e non ancora oggi ben definiti, nonostante, le numerose inchieste ed i processi giudiziari, che hanno portato alla condanna degli autori, che necessitano di essere ulteriormente definiti e chiariti per essere consegnati alla storia del nostro Paese”.