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ACLI Palermo: sicurezza sul lavoro, legalità e tutela dei lavoratori dopo la tragedia in città

ACLI Palermo: sicurezza sul lavoro, legalità e tutela dei lavoratori dopo la tragedia in città

Dopo la tragedia avvenuta in città, ACLI Palermo non si limita al cordoglio ma lancia un appello pubblico netto: serve una risposta collettiva, immediata e incisiva sul fronte della sicurezza sul lavoro. Come ha sottolineato il presidente provinciale Francesco Todaro, non è più tollerabile continuare ad assistere alla diffusione di lavoro nero e a situazioni in cui si opera senza adeguata formazione sulla sicurezza, perché morire di lavoro è inaccettabile in una società civile.

Proprio a partire da questo richiamo, ACLI indica alcune priorità precise: più controlli e vigilanza nei cantieri e nei luoghi di lavoro, formazione obbligatoria realmente efficace, contrasto deciso al lavoro irregolare e precario, valorizzazione del ruolo dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e diffusione di una vera cultura della prevenzione. Ma il punto politico centrale è che queste misure, da sole, non bastano se non vengono assunte come terreno comune di iniziativa da parte di tutti i soggetti coinvolti.

Per questo ACLI chiede esplicitamente un’assemblea programmatica, o veri e propri Stati generali, e anche una manifestazione forte che metta insieme imprenditoria, istituzioni e terzo settore, affinché su questo tema si possa finalmente ragionare in termini di azione concreta e incisività reale. Il messaggio è che non servono solo dichiarazioni di principio, ma un’assunzione comune di responsabilità per tradurre le proposte in scelte operative.

Da qui anche la chiamata diretta ai sindacati, alle organizzazioni datoriali e alle istituzioni: è urgente aprire un tavolo stabile di confronto e lavoro per approfondire, prevenire e avviare attività concrete che mettano davvero al centro la tutela del lavoro e la sicurezza. Questo, per ACLI, è oggi il passaggio non più rinviabile: costruire una sede comune tra parti sociali e istituzioni che renda possibile affrontare il tema non in emergenza, ma con continuità, responsabilità e capacità di incidere.

Accanto a questa mobilitazione, ACLI richiama anche un gesto di solidarietà concreta, ricordando che esiste un link per dare una mano a uno dei lavoratori coinvolti, così da affiancare al piano delle proposte anche un sostegno immediato sul piano umano e materiale.

Questa è, in sostanza, la posizione ACLI: prevenzione, controlli e formazione, ma soprattutto una mobilitazione forte e condivisa tra sindacati, datoriali, istituzioni, imprenditoria e terzo settore per trasformare l’allarme in interventi di vero cambiamento, per affermare diritto e tutela del lavoro.

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