Acli Palermo a sostegno degli anziani soli con “Una VOCE amica”

Una Voce amicaPer Rosaria, Franca, Paola, Pina il Covid non è un virus. Gli anziani di alcuni quartieri della periferia
di Palermo descrivono la drammatica crisi sanitaria come “la fine del mondo”. 
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E’ riduttivo, quando si parla di loro, riferirsi al distanziamento sociale: le conversazioni telefoniche con psicologi, educatori, assistenti spirituali descrivono condizioni di vero e proprio isolamento.
 

Per la popolazione residente tra la II e la III circoscrizione del Comune di Palermo l’unica “voce amica” è quella di Marivita, Tatiana, Laura, Mimmo ed altri operatori che, con piccoli gesti quotidiani contrastano un quadro di grave fragilità sociale e sanitaria.
 
Anche quest’anno le Acli Palermo hanno scelto di stare “vicino” ai cittadini delle periferie della città destinando le attività progettuali, finanziate con le risorse del 5×1000, agli anziani del territorio di Brancaccio e Falsomiele.
“Una voce amica” raggiunge, attraverso gli operatori del punto di ascolto e di orientamento on-line gratuito, oltre 60 anziani, che costretti in casa si sono ritrovati a vivere un declino dentro il declino: la mancanza di contatti sociali, di movimento, espone loro ad un aggravarsi delle condizioni neurologiche, incidendo negativamente sul sistema cardiovascolare oltre che naturalmente sul sistema nervoso autonomo. Ansia e depressione compromettono persino la loro attività respiratoria.
Una boccata di ossigeno: così loro descrivono la telefonata, la videochiamata, nonché il pacco della spesa o il gadget pasquale lasciato dietro la porta di casa, i farmaci.
 
Questo “hub”, in sinergia con le reti attivate, le realtà presenti nel territorio e la stretta collaborazione con i partner Circolo Acli Padre Pino Puglisi e Centro di Accoglienza Padre Nostro offre dal mese di Novembre 2020 agli anziani un supporto a 360°.In questa cornice, l a tecnologia, seppur in piccole dosi ha aiutato molto: una preghiera condivisa tramite chat, gli auguri scambiati per il tramite di un tablet, una canzone cantata tutti insieme, chi con lo smartphone chi con lo storico telefono col filo… un filo sottile ma forte di solidarietà, che unisce giovani ed anziani di una stessa città, oltrepassando i muri che un virus sconosciuto ed insidioso è riuscito a strutturare.
Tanti i servizi offerti: telefonate, videochiamate, colloqui di sostegno psicologico, supporto spirituale, animazione a distanza, oltre ai classici servizi di sostegno per la presentazione di domande e sussidi alla pubblica amministrazione,
al disbrigo pratiche, informazione e orientamento, costruzione di reti con le figure essenziali e/o di riferimento (sacerdoti, operatori di circoli e associazioni per la terza età, farmacisti, medici di medicina generale).
 
Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, ore 10:00 – 13:00 e 16:00 – 19:00 al numero 335/7184463 (anche WhatsApp).
 
     Con questo progetto vogliamo essere concretamente vicini agli anziani, soggetti fragili duramente colpiti dalla pandemia. Come ha detto Papa Francesco, gli anziani sono la “parte più fragile della società” ma “non sono materiale di scarto” , sono risorsa per la nostra società. Dobbiamo sostenere ed aiutare gli anziani che sono le nostre radici, la nostra storia. Dobbiamo unire sinergicamente anziani e giovani, costruire ponti tra vecchie e nuove generazioni per la crescita complessiva della nostra società >> afferma Nino Tranchina – Presidente delle Acli Palermo.
Gaetana Beninati e Laura Stallone