Comunicato

La Presidenza Provinciale delle Acli di Palermo si è riunita in data odierna, in seduta straordinaria, in modalità ” presenza e da remoto” per esaminare il DPCM, approvato ieri dal Consiglio dei Ministri, con le nuove misure per il contenimento e la gestione della crisi epidemiologica del COVID-19, al fine di verificare la necessità di adottare ulteriori misure precauzionali per continuare ad erogare i servizi di Patronato e CAF, in sicurezza, nel rispetto delle nuove norme.Da una attenta lettura del nuovo DPCM ed in ragione delle attuali misure ad oggi adottate presso la sede provinciale, d’intesa con i responsabili dei Servizi interessati, Caf e Patronato, si è addivenuto alla conclusione di riservarsi di valutare, work in progress, e in accordo con la Presidenza provinciale, se potrà essere opportuno e necessario fare ricorso allo smart working.

Di seguito, la Presidenza rileva che l’art. 1 c. 1 lett. d) punto 5 del citato DPCM prevede in modo inequivocabile, a modifica di quanto statuito nei precedenti DPCM, che sono “sospese tutte le attività convegnistiche e congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza.”A tal proposito, la Presidenza prende atto che in data odierna è giunta puntuale nota dalla sede nazionale, a firma Bettoni/Conti, con la quale si comunica che “i congressi Regionali e il Congresso nazionale sono sospesi”.Tale disposizione ci impone una seria ed approfondita riflessione sulla celebrazione del Congresso delle Acli Nazionali.In proposito si premette che questo rinvio congressuale non è una scelta operata e voluta da una parte di aclisti ma una conseguenza imposta dall’attuale crisi epidemiologica che ha costretto il Governo nazionale a proclamare nuovamente lo stato di emergenza nazionale e adottare l’attuale DPCM, con misure più drastiche e restrittive. Che potessimo correre questo rischio, che oggi è diventato realtà, diversi di noi, negli interventi al CN del 16 luglio scorso, che ha stabilito le date del Congresso, lo avevano paventato e tuttavia non abbiamo avuto esitazione, nel nome di una auspicata unità, di votare all’unanimità la scelta di individuare nei gg 13 15 novembre le date del congresso.A tal riguardo, la Presidenza delle Acli di Palermo, esprime ancora una volta la propria vicinanza e solidarietà all’amico Daniele Rocchetti per gli ingiusti attacchi che ha ricevuto, in quella sede, per avere richiesto, responsabilmente, un congruo e ragionevole rinvio della data congressuale.Si ritiene, che la situazione attuale può rappresentare l’occasione, come sovente auspicato dalle Acli di Palermo, e non solo, per ritrovare tempo e metodi al fine di esplorare fino in fondo la possibilità di trovare una sintesi unitaria nel più alto interesse delle nostre Acli. Quindi, in ragione di quanto costretti a dovere applicare con questo nuovo DPCM, le Acli di Palermo, nel massimo rispetto della democrazia, una delle tre Fedeltà delle Acli, non immaginano forme diverse di partecipazione democratica dove le linee programmatiche e politiche per il prossimo quadriennio, non possano che essere discusse e dibattute solo attraverso un confronto diretto ed in presenza. Pertanto, per le Acli di Palermo non esistono altre date possibili per celebrare il congresso se non dopo essere stati confortati dagli organismi preposti di avere raggiunto la massima sicurezza in materia di prevenzione sanitaria e ritengono che ogni altra, eventuale, avventata decisone, peraltro contraria al nostro Statuto nazionale, sia da respingere.

Palermo, 19 ottobre 2020