Progetto Animatore comunità

Lo scorso 7 dicembre, a seguito dell’incontro del Comitato Scientifico e del nucleo di valutazione delle Acli Nazionali, è stata ammessa la candidatura della corsista Beninati Gaetana, giovane socia del Circolo Acli Padre Pino Puglisi di Palermo, al percorso formativo triennale per animatori di comunità della Scuola di formazione delle Acli “Livio Labor”. Tale percorso iniziato il 17.01.2018, è suddiviso in attività di formazione in aula (384 ore) presso CasAcli di Roma insieme ad altri 14 corsisti provenienti dalle città di Bergamo, Napoli, Torino, Como, Aosta, Roma, Mantova, Foggia, Cosenza, Perugia e Milano, e di project work (816 ore) nel proprio territorio di provenienza.

Il project work presentato dalle Acli di Palermo, in collaborazione con il Circolo Acli Padre Pino Puglisi e il Centro di Accoglienza Padre Nostro, “Centro Animazione di comunità Acli Palermo” avviato il 01.01.2018 nella II Circoscrizione del Comune di Palermo nasce dall’esperienza dei circoli ACLI nelle realtà territoriali caratterizzate da condizioni di rischio e disagio conclamato dal carattere multifattoriale (economico e socio-culturale). Si tratta di numerose sacche connotate dalla presenza di molteplici ed interconnessi elementi di criticità, che assumono caratteristiche specifiche nelle varie zone e si esprimono in modi peculiari nelle diverse fasi del ciclo di vita degli individui e delle famiglie. In tali territori numerose famiglie sono caratterizzate da multiproblematicità e condizioni di marginalità, che si esprimono in molteplici dimensioni dell’esistenza delle persone.

I destinatari diretti delle attività progettuali sono:

  • individui e famiglie di quartieri a rischio, soggetti caratterizzati da nuove marginalità e povertà in contesto urbano;
  • soggetti inoccupati e disoccupati, ex detenuti, e in deficit di opportunità e relative famiglie;
  • minori e adulti a rischio esclusione sociale e in deficit di opportunità.

Gli obiettivi del progetto si inscrivono nella finalità di caratterizzare il centro di animazione territoriale come luogo di aggregazione, partecipazione, supporto per l’intera comunità territoriale. Affrontare il disagio minorile e giovanile prevedendo un’apertura nei confronti delle famiglie, un contatto con le stesse e la costruzione di un’alleanza educativa e di relazioni intergenerazionali sane. Le attività progettuali si caratterizzano, infatti, come azioni finalizzate allo sviluppo della comunità locale, in un’ottica di attivazione di tutte le risorse esistenti a livello territoriale progettuale ed extraprogettuale.

Il progetto prevede un’offerta di servizi articolata in “laboratori”:

  • Laboratorio ragazzi e giovani attraverso la realizzazione di una serie di attività centrate sulla conoscenza e sull’esperienza, intese come modalità di apprendimento ed espressione di potenzialità e attitudini, come cineforum, gruppi di discussione e riflessione, visite guidate, giornate a tema su problematiche di interesse per adolescenti e giovani, percorsi di educazione alla legalità e al rispetto per l’ambiente, attività orientate all’informazione e alla promozione della partecipazione politica, etc.
  • Laboratorio famiglie, attività ed iniziative nell’ambito delle politiche e dei servizi per gli individui e per le famiglie, al fine di prevenire e prendere in carico il disagio rilevabile nel territorio della progettualità, di favorire il reinserimento e la piena integrazione dell’individuo nel tessuto sociale, di valorizzare le sue capacità individuali, di indirizzarle le persone alla fruizione dei servizi pubblici e del privato sociale (Front-office,Sportello di ascolto psico-sociale, Consulenza Familiare, Consulenza legale)
  • Laboratorio anziani come un luogo d’integrazione sociale in cui favorire l’incontro, la vita di relazione e l’aggiornamento degli anziani, attraverso attività ricreative e culturali, promuovendo l’invecchiamento a, che da diversi anni rappresenta un importante elemento in agenda a livello europeo, perché considerato uno strumento utile per contribuire a risolvere alcune delle principali sfide legate all’invecchiamento della popolazione, in quanto i benefici sperimentati a livello individuale si ripercuotono positivamente anche sulla società nel suo complesso.

 L’animatore di comunità e gli altri operatori svolgono il ruolo di facilitatori nell’esercizio delle funzioni di ascolto, orientamento, accompagnamento, supporto, promozione delle dinamiche di gruppo, emersione delle potenzialità del gruppo e dei singoli e del lavoro di rete. Il modello operativo che caratterizza tutte le azioni ha il proprio punto di forza nell’attivazione di reti sociali, collaborazione con diversi soggetti istituzionali e non (famiglie, servizi, associazioni), mettendo in comune le risorse.

Di seguito delle foto di alcune attività svolte in aula e del project work:

LE ATIVITA’ FORMATIVE

 

19/01/2018

Partecipazione al convegno “Le Acli e i servizi del domani”, c/o l’Hotel del Quirinale di Roma,  insieme alla presidenza nazionale per la presentazione dei nuovi portali internet dedicati alle persone e al welfare

 

 02/02/2018

I corsisti insieme a Marco Cau, Agente di Sviluppo Locale,  che ci ha parlato della visione progettuale e della progettazione sociale (Elaborazione con partnership Model Canvas) c/o CasAcli

 

21/02/2018

Lezione con Danilo Catania “Ragionare sul potenziale di domanda Rei “ c/o CasAcli

 

 

 

 

IL PROJECT WORK

13/02/2018

Festa di carnevale “La Sicilia in maschera”, anziani e giovani svoltasi c/o il Teatro Brancaccio di Palermo

27/02/2018

Attività di project work: Incontro insieme ai  giovani sull’importanza della partecipazioe politica alla vita della comunità” c/o Ex Mulino del Sale, via San Ciro 6, Palermo

 

 

Diario di progetto Acli Palermo 3

 

RASSEGNA STAMPA:

Un video per la Giornata della legalità

https://www.ilmoderatore.it/un-video-per-la-giornata-della-legalita/