Francesco Todaro, Presidente provinciale delle ACLI Palermo, a nome della Presidenza Provinciale convocata anche sulla vicenda della sicurezza e sulla violenza ormai diffusa nella città, esprime forte preoccupazione per il clima crescente di insicurezza che attraversa Palermo. I fatti avvenuti negli ultimi mesi e negli ultimi giorni, compresi gli episodi di degrado e vandalismo nell’area dedicata a don Pino Puglisi a Brancaccio, confermano un malessere che non può più essere sottovalutato.
Il caso di Brancaccio è particolarmente significativo. Colpire una piazza simbolica e un luogo della memoria come la Casa Museo di don Pino Puglisi significa colpire non solo uno spazio fisico, ma anche un riferimento educativo, civile e culturale per l’intera città. Il rischio che questi luoghi vengano indeboliti o addirittura chiusi rappresenta un segnale grave, che Palermo non può permettersi di ignorare.
Per ACLI Palermo, sicurezza e violenza non sono più temi legati soltanto alla percezione. Cresce un disagio reale, alimentato da illegalità diffusa, impunità, fragilità sociale e assenza di prospettive in molti quartieri. Per questo è necessario un intervento deciso dello Stato, capace di garantire controllo del territorio, tutela dei cittadini e presenza concreta delle istituzioni.
La sicurezza è un diritto fondamentale. Significa poter vivere i quartieri, lavorare, educare i figli, frequentare scuole, piazze, parrocchie, associazioni e luoghi pubblici senza paura. Lo Stato deve esserci, deve essere visibile, deve presidiare, prevenire e proteggere.
Tuttavia, la risposta non può essere solo repressiva. La violenza cresce anche dove mancano scuola, lavoro, presìdi educativi, occasioni di inclusione e reti comunitarie solide. Occorre investire nei quartieri, rafforzare il ruolo della scuola, sostenere il terzo settore e costruire percorsi che offrano ai più giovani alternative vere al degrado e alla cultura dell’impunità.
Serve inoltre un piano straordinario per il lavoro, perché l’occupazione stabile, dignitosa e regolare resta una delle risposte più efficaci contro illegalità, marginalità e reclutamento criminale. Una città più sicura è anche una città che offre opportunità, ascolto e possibilità di futuro.
Le ACLI Palermo chiedono quindi un’alleanza forte tra istituzioni, scuola, associazioni, realtà sociali, imprese, parrocchie e cittadini. Nessuno può affrontare da solo una crisi che è insieme sociale, educativa, economica e culturale.
Solo mettendo insieme sicurezza, educazione, lavoro e responsabilità condivisa sarà possibile contrastare il clima di violenza e restituire fiducia alla città.
Palermo ha bisogno di più Stato, ma anche di più comunità. È da questo equilibrio che passa una risposta seria, credibile e duratura.