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Da Palermo riparte la Carovana della Pace e del Lavoro: “Peace at Work”

Come detto dal Presidente ACLI Palermo, Francesco Todaro, è da qui che ancora una volta riparte la Carovana della Pace e del Lavoro, un percorso che affonda le sue radici nella prima carovana promossa dalle ACLI il 21 maggio 1983, diretta a Ginevra per incontrare i rappresentanti degli USA e dell’URSS impegnati nelle trattative sugli euromissili.

Allora come oggi, il messaggio è chiaro: la pace è possibile e non c’è alternativa. La forza inumana che in questi tempi sembra prevalere, mettendo da parte la democrazia e alimentando nuove guerre, va contrastata con il richiamo forte di Papa Francesco, secondo l’enciclica Fratelli Tutti.

Quest’anno, alla pace si affianca il tema del lavoro, perché la pace si costruisce solo con il dialogo e con l’affermazione del diritto a un lavoro libero e dignitoso. La nostra Costituzione lo pone tra i suoi principi fondanti e i nostri padri costituenti ne avevano compreso le ragioni profonde. Ma ancora oggi si muore per mancanza di lavoro o si è costretti a vivere di occupazioni fragili e insicure. Da Palermo parte dunque un invito forte: costituire al più presto gli Stati generali del lavoro, affinché questa sfida torni al centro dell’agenda politica.

Peace at Work – Il lavoro costruisce la pace

Il 2 settembre, dal quartiere Danisinni, prende avvio ufficialmente la nuova Carovana delle ACLI, intitolata “Peace at Work – L’Italia del lavoro costruisce la pace”.
L’iniziativa attraverserà l’Italia da Sud a Nord per concludersi il 15 dicembre a Strasburgo, davanti al Parlamento europeo, con la consegna di un appello alle istituzioni comunitarie.

La Carovana vuole portare la sua voce nei luoghi della quotidianità – scuole, fabbriche, cooperative, cantieri, università, ospedali, teatri e campi agricoli – con un messaggio concreto di pace, giustizia sociale e disarmo, a partire dal lavoro.
Vuole denunciare la logica tossica secondo cui “la guerra fa bene all’economia”, riaffermando che la vera crescita, pur più lenta, è quella generata da un’economia di pace, equa e inclusiva.

La prima tappa sarà al Centro Tau di Danisinni, presidio educativo e sociale che da decenni sostiene i giovani e le famiglie della Zisa e dei quartieri circostanti. Una realtà che testimonia come la pace nasca da comunità che si prendono cura delle persone, trasformando spazi marginali in luoghi di cultura e convivenza.

Il programma e le tappe in Sicilia

📌 2 settembre – Palermo
Ore 17.00: apertura dei lavori al Centro Tau, con i saluti istituzionali, gli interventi delle ACLI nazionali e siciliane e delle organizzazioni sindacali.
Ore 19.30: momento di spiritualità con la Comunità Educante Zisa-Danisinni.

📌 3 settembre – Caltanissetta
Incontro pubblico al circolo ACLI Officine Sonore, con testimonianze locali di “costruttori di pace”.

📌 4 settembre – Favara e Avola
A Favara, iniziativa in Comune (gemellato con Gaza) per raccontare il lavoro sociale e culturale che ha rigenerato spazi marginali.
Ad Avola, torneo simbolico “Un Goal per la Pace” promosso dall’US Acli.

📌 5 settembre – Siracusa
L’evento “Semina la Pace” presso l’Istituto delle suore francescane missionarie: attività comunitarie di cura della terra e dell’orto condiviso.

📌 6 settembre – Catania
Incontro conclusivo in Sicilia alla presenza dell’arcivescovo mons. Luigi Renna, per sottolineare la dimensione etica e comunitaria del cammino di pace.

Un cammino che parte da Palermo

Con questa nuova Carovana, da Palermo riparte un percorso che unisce memoria e futuro.
Memoria, perché raccoglie l’eredità della storica iniziativa del 1983, quando ACLI portò a Ginevra la voce di chi chiedeva il disarmo.
Futuro, perché rilancia l’appello a mettere pace e lavoro al centro della vita sociale e politica, riaffermando che solo così è possibile costruire un’Europa giusta e solidale.

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