Gli Stati Generali rappresentano uno dei momenti più significativi del 2025 per la città di Palermo, anche per le ACLI. L’iniziativa, promossa insieme a decine di realtà del Terzo Settore, ha portato alla redazione di un documento programmatico che chiede alle istituzioni un impegno concreto per l’infanzia, l’adolescenza e le politiche giovanili.
Un percorso costruito dal basso, nato dall’urgenza di ripensare i quartieri, le comunità educanti e il ruolo stesso della città nella tutela dei più giovani.
Cosa sono gli Stati Generali per le ACLI
Gli Stati Generali sono un’assemblea aperta, partecipata e interistituzionale che coinvolge associazioni, scuole, parrocchie, cooperative, cittadini e cittadine che operano quotidianamente nei territori più fragili.
L’obiettivo è condiviso: costruire una visione comune per i bambini, gli adolescenti e i giovani, superando frammentazione, emergenze e interventi disorganici.
L’appello è rivolto a tutti i firmatari dell’Accordo di Programma per l’Infanzia e l’Adolescenza di Palermo:
- Comune
- ASP
- Prefettura
- Tribunale per i minorenni
- Ufficio Scolastico Regionale
- Servizi Sociali Minorili
- Garante dei Diritti dell’Infanzia
- ACLI
Il fine ultimo è la creazione di un Piano comunale integrato e permanente, capace di coordinare servizi educativi, welfare, prevenzione e partecipazione.
Perché gli Stati Generali nascono dallo ZEN
Uno degli elementi più simbolici del percorso degli Stati Generali è la scelta del quartiere San Filippo Neri – ZEN come punto di partenza.
Un luogo troppo spesso raccontato solo attraverso degrado ed emergenze, ma che rappresenta invece un laboratorio di comunità, resilienza e potenzialità inespresse.
Scegliere lo ZEN significa:
- riconoscere le periferie come luoghi di centralità educativa;
- riportare al centro della città territori dimenticati;
- affrontare processi di ghettizzazione e abbandono;
- ascoltare i giovani, vittime e protagonisti dei profondi mutamenti sociali degli ultimi anni.
Gli obiettivi principali del documento programmatico
Il documento elaborato dagli Stati Generali si articola attorno a una visione ampia e strategica.
Ecco i pilastri fondamentali.
1. Prevenzione come chiave del cambiamento
La prevenzione non è repressione: significa costruire percorsi educativi stabili che accompagnino i bambini dalla nascita all’età adulta.
Il documento sottolinea il ruolo centrale dei centri educativi di quartiere, presidi di democrazia e legalità, luoghi in cui si intercetta il disagio prima che esploda.
2. Una città mediterranea, accogliente e non frammentata
Gli Stati Generali propongono una visione di Palermo come città mediterranea, fondata su empatia, contaminazione culturale e prossimità.
I quartieri non sono “problemi”, ma micro-comunità educanti dove deve prendere forma la quotidianità delle famiglie.
3. Un welfare di comunità integrato
La città soffre problemi strutturali: dispersione scolastica oltre il 15%, disoccupazione giovanile oltre il 31%, quasi il 45% di NEET.
Per contrastare questi fenomeni il documento chiede:
- servizi per la prima infanzia diffusi;
- centri di aggregazione stabili;
- laboratori territoriali e reti associative forti;
- programmazione sociale permanente e non emergenziale.
4. Amministrazione condivisa come metodo
Il Terzo Settore non può essere chiamato solo in caso di emergenza.
Gli Stati Generali chiedono piena applicazione dei principi di coprogrammazione e coprogettazione, per costruire politiche pubbliche condivise, trasparenti e fondate sulla fiducia reciproca.
Le proposte operative degli Stati Generali
Il documento contiene un pacchetto di proposte chiare, concrete e immediatamente attuabili:
• Poli Educativi Territoriali
Spazi permanenti con funzioni di:
- orientamento;
- supporto psicopedagogico;
- partecipazione attiva;
- laboratori e attività educative.
• Finanziamenti stabili contro la povertà educativa
Non più bandi episodici, ma investimenti pluriennali capaci di attrarre fondi regionali, nazionali ed europei.
• Integrazione scuola–Terzo Settore
Protocolli che rendano stabile la collaborazione nella progettazione delle attività educative e culturali.
• Rafforzamento dell’istruzione professionale
Più IeFP, più percorsi duali e più collegamenti tra scuola, imprese, università e associazioni.
• Politiche per l’occupabilità giovanile
Percorsi formativi su:
- competenze digitali;
- competenze green;
- soft skills;
- mobilità internazionale.
• Partecipazione giovanile reale
I giovani devono essere coinvolti non solo nelle attività, ma anche nella definizione, attuazione e monitoraggio delle politiche che li riguardano.
Un patto civile per Palermo
Gli Stati Generali rappresentano l’avvio di un’assemblea permanente fra istituzioni e società civile.
Il loro messaggio è chiaro: investire su infanzia e adolescenza significa costruire le fondamenta di una città più equa, giusta e solidale.
Palermo può diventare un laboratorio nazionale di welfare di comunità, capace di ascoltare i giovani e offrire loro opportunità autentiche di crescita e autodeterminazione.
Il percorso degli Stati Generali non è un evento isolato, ma una chiamata collettiva a ripensare il futuro della città.
È un invito a una corresponsabilità condivisa tra istituzioni e comunità educanti, affinché nessun bambino, ragazzo o giovane di Palermo resti ai margini.