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ACLI Palermo per il disarmo: scopri la campagna “Ferma il Riarmo”

La posizione delle ACLI Palermo sul disarmo

Le ACLI Palermo, da sempre impegnate nella promozione della pace e della giustizia sociale, aderiscono con convinzione alla campagna “Ferma il Riarmo”. Insieme alla Rete Italiana Pace e Disarmo e ad altre realtà associative, esprimono forte preoccupazione per la decisione dei Paesi NATO di portare la spesa militare al 5% del PIL entro il 2035, un impegno giudicato sproporzionato e privo di reale giustificazione.

La scelta rischia di compromettere il futuro dell’Italia e dell’Europa, sottraendo risorse vitali a welfare, sanità, istruzione, transizione ecologica e protezione ambientale.

Perché le ACLI Palermo dicono NO all’aumento della spesa militare

Secondo le stime, l’impegno al 5% del PIL significherebbe oltre 100 miliardi di euro in più ogni anno per il bilancio italiano. Soldi che potrebbero e dovrebbero essere investiti per rafforzare i servizi pubblici e garantire la vera sicurezza dei cittadini.

Il governo italiano definisce questa spesa “necessaria e sostenibile”, ma le ACLI Palermo insieme alla rete di associazioni aderenti sostengono che più armi non garantiscono maggiore sicurezza né crescita economica. I dati storici dimostrano che l’aumento delle spese militari non ha ridotto i conflitti, né migliorato la stabilità internazionale.

I dati globali: un allarme per la pace

Nel 2024 la spesa militare mondiale ha raggiunto un nuovo record: 2.718 miliardi di dollari, con un aumento del 9,4% rispetto all’anno precedente. In Europa, i bilanci per la difesa sono già tre volte superiori a quelli della Federazione Russa.

Questa corsa al riarmo non fa che alimentare tensioni e instabilità. Come hanno sottolineato anche leader internazionali – incluso il premier spagnolo Pedro Sánchez – l’obiettivo NATO del 5% del PIL è “inutile” e rischioso. Persino Donald Trump non prevede di raggiungere tale soglia per gli Stati Uniti.

Le richieste della campagna Ferma il Riarmo

Le ACLI Palermo, nell’ambito della campagna “Ferma il Riarmo”, condividono e sostengono queste richieste concrete:

✔️ Ridurre la spesa militare a livello nazionale e internazionale
✔️ Destinare le risorse liberate a investimenti sociali, sanitari, ambientali e per la pace
✔️ Tassare gli extra-profitti dell’industria bellica
✔️ Ridurre i fondi per le missioni militari all’estero
✔️ Rafforzare i controlli sull’influenza delle lobby militari

Le ACLI Palermo ricordano che la sicurezza vera si costruisce investendo nelle persone, nella giustizia sociale e nella cooperazione internazionale. Solo così si può garantire un futuro più giusto, pacifico e sostenibile.

ACLI Palermo Disarmo: un appello al Governo e alla società civile

Con questa presa di posizione, le ACLI Palermo lanciano un appello al Governo Italiano e agli altri Paesi membri della NATO: non formalizzare l’impegno al 5% del PIL e fermare questa pericolosa corsa al riarmo.

Un’altra strada è possibile: scegliere di disarmare i conflitti investendo nella pace, nella solidarietà e nella cooperazione internazionale. Le ACLI Palermo invitano tutti i cittadini, le associazioni e le istituzioni a sostenere questa battaglia di civiltà.

Un impegno per la pace e la giustizia sociale

La campagna “Ferma il Riarmo” non è solo una protesta, ma un progetto concreto per un altro modello di sviluppo, basato su solidarietà, diritti e cooperazione. Le ACLI Palermo ribadiscono il loro impegno storico per il disarmo e per la costruzione di una società più giusta e pacifica.

Scegliamo insieme un futuro senza armi. Sosteniamo la campagna per il disarmo!

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