Il 6 marzo 2026, dalle 17.00 alle 19.00, si terrà a Palermo l’incontro pubblico “A servizio del bene comune: l’utopia possibile”, promosso da ACLI Palermo insieme a Caritas Palermo, Fondazione San Giuseppe dei Falegnami e Associazione culturale Giorgio La Pira.
L’evento si svolgerà presso l’Aula Magna del Centro Agape – Caritas Palermo e rappresenta un momento di riflessione sull’impegno sociale e politico dei cristiani nel mondo contemporaneo.
L’evento ACLI Palermo nasce con l’obiettivo di stimolare un confronto sul tema del bene comune, sulla responsabilità dei battezzati nella vita pubblica e sulla necessità di un rinnovato impegno civile ispirato alla dottrina sociale della Chiesa.
L’impegno dei cristiani nel mondo contemporaneo
Nel presentare l’iniziativa, il presidente provinciale ACLI Palermo Francesco Todaro ha sottolineato come l’impegno cristiano nella società non possa essere considerato una scelta opzionale, ma rappresenti un dovere prioritario.
Secondo Todaro, la tradizione ecclesiale – dal Concilio Vaticano II fino al magistero dei Pontefici più recenti – invita i credenti a partecipare attivamente alla vita sociale e politica, contribuendo alla costruzione di una società più giusta e solidale.
In questa prospettiva si inserisce anche il richiamo di Papa Francesco, che invita i cristiani a “scendere dai balconi” e a stare nelle strade, nei luoghi di lavoro e nei contesti segnati dalla sofferenza, per offrire speranza e futuro. L’impegno sociale diventa così una forma concreta di testimonianza.
Superare la passività: il coraggio di “sporcarsi le mani”
Durante l’incontro sarà affrontato anche il tema dell’atteggiamento spesso passivo di una parte del mondo cristiano. Restare spettatori della realtà sociale, oppure chiudersi in una dimensione protetta e distante dalla vita pubblica, non risponde alla vocazione del credente.
Todaro ha richiamato in questo senso le parole di don Primo Mazzolari, che invitava i cristiani a “sporcarsi le mani”, assumendo responsabilità concrete nella vita delle comunità e nei processi sociali.
Formazione e discernimento sul bene comune
Un altro punto centrale dell’evento ACLI Palermo riguarda la necessità di una formazione continua sul bene comune, indispensabile per sviluppare capacità di discernimento e orientare l’azione sociale.
Nel solco della dottrina sociale della Chiesa, il bene comune comprende la tutela di valori fondamentali come:
- la dignità della persona umana
- la pace e l’ordine sociale
- la libertà e l’uguaglianza
- la giustizia sociale
- la solidarietà
- la sussidiarietà
Questi principi rappresentano il riferimento per costruire politiche e azioni sociali che mettano al centro la persona e la comunità.
Disuguaglianze sociali e responsabilità collettiva
Nel dibattito verrà affrontato anche il tema delle crescenti disuguaglianze economiche e sociali, che vedono una concentrazione sempre maggiore della ricchezza in poche mani, mentre molte persone faticano a raggiungere condizioni di vita dignitose.
Questa situazione, secondo Todaro, impone una rinnovata responsabilità sociale e politica, capace di promuovere giustizia, inclusione e opportunità per tutti.
Educare al bene comune: valori e azioni concrete
L’incontro proporrà anche una riflessione sulle azioni concrete necessarie per costruire una cultura del bene comune. Tra i punti centrali emerge una passione educativa che deve radicarsi in alcuni valori fondamentali:
- riconoscere il valore supremo della dignità umana;
- coltivare relazioni interpersonali basate su responsabilità, accoglienza e fraternità;
- educare alla convivenza, alla tolleranza e alla valorizzazione delle diversità;
- promuovere una cultura dell’ecologia integrale, attraverso la riduzione dei consumi, la condivisione delle risorse, la sobrietà e la difesa dell’ambiente.
Democrazia e partecipazione: una sfida attuale
Tra i temi che saranno oggetto di riflessione vi è anche la deriva antidemocratica che in alcuni contesti si manifesta attraverso l’impazienza o il fastidio verso i processi democratici.
Secondo Todaro, proprio per questo diventa fondamentale promuovere luoghi di confronto e formazione civica. Su questo tema le ACLI Palermo parteciperanno quindi a questo momento di approfondimento previsto per venerdì, dedicato alla qualità della vita democratica e alla partecipazione dei cittadini.
La presenza dell’Arcivescovo è un ulteriore motivo di incoraggiamento e di stimolo all’impegno sul bene comune, riconoscenti come siamo della coraggiosa e profetica testimonianza che il nostro Pastore da tempo manifesta a difesa dei più deboli e degli immigrati, per affermare una società più giusta e solidale.