Il 23 maggio Palermo torna in piazza nel nome della legalità, della memoria e dell’impegno civile. A trentaquattro anni dalla strage di Capaci, le ACLI Palermo rilanciano la necessità di una partecipazione collettiva contro ogni forma di criminalità organizzata, riaffermando il valore della giustizia sociale e del lavoro libero come strumenti concreti di emancipazione.
La manifestazione cittadina si terrà alle ore 15:00 in Piazza Vittorio Emanuele Orlando, luogo simbolico della memoria civile palermitana.
ACLI Falcone manifestazione: memoria che diventa impegno
Nel messaggio rivolto agli iscritti e alla cittadinanza, il presidente provinciale delle ACLI Palermo, l’Avvocato Francesco Todaro, richiama il significato profondo del 23 maggio.
“La mafia credeva di poter spegnere la voce di chi combatteva per la legalità. Si sbagliava. Oggi quella voce deve essere la nostra”.
Per le ACLI, ricordare Giovanni Falcone e Paolo Borsellino non significa soltanto custodire la memoria delle vittime della mafia, ma trasformare quella memoria in responsabilità quotidiana.
Una città che non può arretrare
Nel documento diffuso dall’associazione emerge una forte preoccupazione per il clima che attraversa Palermo.
Gli episodi di violenza registrati negli ultimi mesi, dai quartieri popolari fino al centro cittadino, rappresentano un segnale che non può essere sottovalutato. Per questo le ACLI Palermo invitano gli aclisti e tutti i cittadini a partecipare alla manifestazione del 23 maggio.
Secondo Francesco Todaro, difendere la legalità oggi significa scegliere di non voltarsi dall’altra parte e riaffermare con forza il diritto dei cittadini onesti a vivere in una città libera dalla paura e dalla criminalità.
Legalità significa anche cambiamento
La riflessione delle ACLI Palermo si collega anche al dibattito pubblico seguito alla recente ordinanza del CGA sulla gestione della spiaggia di Mondello.
Per l’associazione, la vicenda rappresenta il simbolo di una Sicilia ancora troppo spesso bloccata da logiche conservative e incapace di affrontare con decisione processi reali di cambiamento.
Todaro parla apertamente di “disagio” e “indignazione” di fronte a una decisione che, secondo molti cittadini, si pone in contrasto con il principio di interesse generale e con il bisogno diffuso di maggiore apertura, trasparenza e rinnovamento.
Il messaggio di Falcone e Borsellino oggi
Nel richiamare il sacrificio di Falcone e Borsellino, le ACLI Palermo sottolineano come la lotta alla mafia non possa limitarsi alla sola repressione criminale.
Legalità significa anche:
- giustizia sociale;
- accesso equo ai diritti;
- contrasto alle rendite e ai privilegi;
- tutela del lavoro libero e dignitoso;
- partecipazione democratica.
Per questo motivo, l’associazione ribadisce la necessità di costruire una cultura civile capace di mettere al centro il bene comune.
ACLI Palermo: “partecipare è una responsabilità”
L’appello finale delle ACLI è rivolto non soltanto agli iscritti, ma a tutta la città.
Partecipare alla manifestazione del 23 maggio significa affermare pubblicamente che Palermo non intende arretrare davanti alla violenza, alla paura o all’immobilismo.
“Finché avremo voce, la useremo”, afferma Todaro nel messaggio diffuso alla rete associativa.
Per le ACLI Palermo, la memoria di Falcone e Borsellino continua a rappresentare un richiamo concreto alla responsabilità civile, alla partecipazione e alla costruzione di una società più libera, giusta e democratica.